Domenica, Novembre 17, 2019

Nell’ambito delle A.D.R. (acronimo anglosassone indicante le Alternative Despute Resolutions) si è soliti annoverare il negoziato, la transazione, la conciliazione e l’arbitrato.

Il legislatore italiano, per fronteggiare ed avviare a soluzione uno dei più gravi “mali endemici” del nostro sistema Giustizia, ovverosia la lunghezza esasperante dei procedimenti civili, ha recentemente introdotto alcune novità procedurali “obbligatorie” per un vasto numero di casi tra cui spiccano la CONCILIAZIONE CON L’ASSISTENZA DEGLI AVVOCATI (negoziazione assistita) e la MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE.

Entrate a regime, esse stanno confermando l’efficacia della funzione a loro assegnata giocando nel contempo quel ruolo deflattivo rispetto ai lunghissimi e sempre più onerosi procedimenti giudiziari.

La CONCILIAZIONE CON L’ASSISTENZA DEGLI AVVOCATI (negoziazione assistita) è una procedura che, senza intermediazioni di terzi, è gestita direttamente dagli avvocati delle parti per il raggiungimento di un accordo prima che la lite venga portata davanti alle Autorità competenti a “juris dicere”.

La MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE dà pieno riconoscimento al diritto delle parti interessate di decidere la controversia in atto attraverso una procedura stragiudiziale con l'assistenza dei rispettivi avvocati e diretta da un Mediatore autorizzato dal Ministero della Giustizia.

In entrambi i casi, i tempi sono molto brevi (mesi anziché anni); gli accordi che ne derivano hanno efficacia esecutiva; i costi contenuti e le possibili agevolazioni fiscali le rendono “quasi gratuite” se comparate alle procedure giudiziarie tradizionali.